Con la legge di stabilità 2016 è cambiata la disciplina IMU-TASI per quando riguarda il comodato d’uso.

La base imponibile per l’IMU e la TASI è ridotta del 50 per cento per le unità immobiliari (ad eccezione degli immobili di lusso) concesse in comodato d’uso dal comodante (es. padre) al comodatario (es. figlio che riceve in uso l’immobile) ma ci sono delle condizioni da rispettare per ottenere questo beneficio:

  • l’immobile può essere concesso solo ai parenti in linea retta di primo grado che lo utilizzano come abitazione principale;
  • il comodante può possedere un solo immobile in Italia e deve risiedere e dimorare nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato d’uso;
  • il comodante, oltre all’immobile concesso in comodato d’uso, può possedere nello stesso comune solo un altro immobile adibito ad abitazione principale;
  • il contratto di comodato deve essere registrato all’Agenzia delle Entrate.

E’ necessaria, quindi, la registrazione del contratto all’Agenzia delle Entrate se si vuole ottenere il beneficio. (art. 1 comma 10  lettera b) L. n. 208/2015 – legge stabilità 2016)

Per ottenere il beneficio per l’interno anno 2016, la registrazione all’Agenzia delle Entrate deve essere effettuata entro il 1° marzo 2016 lo ha chiarito il Ministero dell’Economia e delle Finanze nella risposta data al quesito posto dalla Confederazione Nazionale dell’Artigianato. Clicca qui per leggere la risposta del MEF del 29.01.2016.

Per registrare il contratto ai fini dell’agevolazione occorre:

  • redigere il contratto di comodato d’uso in forma scritta
  • registrarlo presso gli uffici dell’Agenzia dell’Entrate con l’applicazione dell’imposta di registro pari a 200 euro più una marca da bollo di 16 euro ogni 4 pagine
  • consegnare una copia del contratto registrato al comune.

 

 

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