E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 229 del 30 settembre 2016 il Decreto del Ministero dell’Interno 22 settembre 2016: Certificazione di bilancio di previsione per l’anno 2016 delle amministrazioni provinciali, delle città metropolitane, dei comuni, delle comunità montane e unioni di comuni (Clicca qui per leggere il decreto).

Con tale decreto sono stati approvati i modelli del Certificato del bilancio di previsione 2016. Entro il 15 novembre 2016 gli enti locali sono tenuti a compilare e trasmettere la certificazione relativa al nuovo schema del bilancio di previsione “armonizzato” previsto dall’art. 11 del D. Lgs. 118/2011.

Gli enti appartenenti alle Regioni a statuto speciale, che quest’anno adottano i nuovi principi contabili, nonchè alle Province autonome di Trento e Bolzano, sono tenuti a compilare e trasmettere:
– la certificazione relativa al nuovo schema del bilancio di previsione “armonizzato”(art. 11 del D. Lgs. 118/2011)
– la certificazione relativa allo schema del bilancio di previsione “tradizionale” (previsto dal D.P.R. 194/1996)

La trasmissione dei certificati dovrà avvenire, per tutti gli enti locali, esclusivamente tramite posta elettronica certificata, completa di firma digitale del responsabile del servizio finanziario, del segretario e dell’organo di revisione economico-­finanziaria.
Una volta inviato il file, gli enti riceveranno comunicazione circa il buon esito della stessa o l’eventuale messaggio di errore sulla stessa casella di posta elettronica certificata, per cui la sola ricevuta dell’avvenuto invio della certificazione tramite posta elettronica certificata, non è sufficiente ad assolvere l’adempimento, in mancanza del riscontro positivo.

I  nostri tecnici sono già al lavoro e il software verrà aggiornato in tempo utile per la scadenza del 30 novembre 2016.

13/10/2016 Aggiornamento news
Attenzione: la certificazione relativa allo schema del bilancio di previsione “tradizionale” (previsto dal D.P.R. 194/1996)  deve essere redatta unicamente dagli enti appartenenti alla Regione Valle d’Aosta (con esclusione del comune di Aosta) e dalle Province autonome di Trento e Bolzano, cosi come indicato nel modello di certificazione allegato al decreto e confermato dal Ministero dell’Interno.